Chi è il mio fan?

CHI è IL MIO FAN?
I social network permettono una “segmentazione” precisa del pubblico da raggiungere. Se organizzi una campagna su Facebook, quindi, potrai selezionare il tuo destinatario scegliendo tra parametri demografici (età, sesso, provenienza geografica, reddito) e d’interesse.
Sui social il criterio principale per definire il proprio target è partire dall’argomento di interesse del destinatario. Gli interessi e i desideri delle persone sono il primo elemento da considerare quando si costruisce una propria rete sociale. Ovviamente, per “intrappolare” queste persone nella rete, c’è bisogno che i contenuti siano rilevanti, attraenti, utili, facili da comprendere e così via.

ESSERE SOCIAL IN MODO EFFICACE:
1. Pertinente, utile e interessante
2. Facile da capire e condividere
3. Amichevole, colloquiale, attraente (engaging)
4. Orientato all’azione

Pertinente, utile e interessante: un contenuto è pertinente quando è in linea con gli interessi e i desideri del fan o follower. La pertinenza va a braccetto con l’utilità. Se pubblico un itinerario di viaggio su una pagina che parla di viaggi, il contenuto è certamente utile e pertinente. Ma se pubblico un’offerta per un volo low cost 2 ore prima della partenza, o promuovo una destinazione per la Sardegna a dicembre scrivendo che il mare è stupendo, il contenuto è sicuramente pertinente, ma non utile per il lettore.

Premesso che un contenuto sia pertinente e utile, per catturare l’attenzione del lettore deve essere anche interessante, o meglio, dev’essere presentato in maniera interessante.

Immediato e semplice: una vera “battaglia per l’attenzione” che si combatte con la pertinenza, l’utilità, l’interesse e, soprattutto, con messaggi semplici da capire e scritti in modo chiaro.

Tono amichevole: una rete sociale riproduce un gruppo di persone che in qualche modo si conoscono, quindi sono unite da un legame che rende meno necessario un tono formale. Sui social è quindi normale usare un tono colloquiale e amichevole, ovviamente senza cadere nella cattiva educazione.

Orientare all’azione: difficilmente la presenza su un social network esaurisce la sua funzione nei pochi caratteri di un post. Quasi sempre c’è bisogno di portare l’utente a compiere un’azione: diventare fan, visitare una pagina web, iscriversi ad una newsletter o acquistare un prodotto.