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Marketing Outbound significato

Una corretta strategia di marketing prevede, al giorno d’oggi, la multicanalità. Comunicare su più canali è fondamentale per aziende, enti, piccole e medie imprese, agenzie e chiunque venda prodotti, beni e servizi. Partire da questo presupposto è fondamentale per tutti: bisogna comunicare su tanti canali se si vuole ottenere un ritorno.

Se l’inbound marketing è la tecnica di marketing più moderna, che punta a conquistare l’attenzione dei prospects, i potenziali clienti tramite le informazioni, i contenuti accattivanti e il coinvolgimento degli utenti tramite strategie studiate, raffinate e all’avanguardia, l’outbound marketing è una tecnica più difficile da attuare nella comunicazione moderna ma che spesso risulta ancora molto efficace.

Perché utilizzare o non utilizzare l’outbound marketing?

Prima di tutto rispondiamo a una domanda molto importante. Cos’è l’outbound marketing? E’ una tipologia di marketing che, tramite gli strumenti messi a disposizione dal web, ma anche quelli tradizionali offline, trova il modo di comunicare ai clienti di un’azienda, ente, piccola/media impresa, le offerte, i prodotti, i beni o i servizi venduti delle stesse. E’ una forma di marketing tradizionale, che sta lasciando lentamente il posto all’inbound marketing, dato che punta a una comunicazione più forzata e che spesso può risultare invadente. E’ impensabile al giorno d’oggi utilizzare il solo outbound marketing come strategia di vendita: questa tipologia di marketing va integrata in un contesto più ampio, che si fonda sulla multicanalità della comunicazione e che si integri al meglio con l’inbound marketing.

Outbound marketing – Alcuni strumenti

Tra gli strumenti tradizionali dell’outbound marketing c’è il call center. Quanto volte abbiamo ricevuto chiamate da operatori intenti a proporci i servizi e i prodotti venduti dalle aziende che rappresentano? Fondare una strategia di marketing sul solo call center è certamente dannoso e rovina la brand reputation di un’azienda, che verrà vista come “aggressiva” e invadente dal potenziale cliente. Integrare l’outbound con le strategie di inbound è senza dubbio il modo migliore per catturare l’attenzione di un cliente e “nutrirlo” con informazioni in un secondo momento. Grazie a questa strategia verrà prima catturata l’attenzione di un cliente grazie all’inbound marketing e, in un secondo momento, verrà mantenuta alta con l’outbound marketing. Come? Ad esempio con le newsletter, una forma di outbound marketing, che se utilizzata al meglio può risultare molto utile e importante per le aziende.

Outbound marketing – La newsletter

Non tutte le tecniche di outbound marketing sono negative. Vanno solo utilizzate al meglio! Utilizzare l'outbound marketing in modo eccessivo porta ai rischi descritti prima: diminuzione della brand awareness aziendale, forzatura dell’attenzione del cliente che potrebbe irritarsi e percepire l'azienda, ente, piccola o media impresa come aggressiva e invadente con conseguente perdita di interesse. L’outbound marketing va dunque utilizzato con cautela e nell’ambito di una precisa strategia, integrata con tecniche di inbound marketing. La newsletter, in questo senso, è lo strumento migliore: una volta acquisito il prospect con le tecniche di inbound marketing, è possibile attuare un’operazione di “lead nurturing”, che in italiano significa “nutrimento del cliente”, informandolo, tramite newsletter, dei propri servizi, prodotti, promozioni e valori aziendali. Sempre con cautela e attenzione, evitando troppe comunicazioni ravvicinate per non stufare il cliente e perdere la sua attenzione. L'oubound marketing si può avvalere anche di strumenti di marketing automation, grazie ai quali si possono iniziare delle vere e proprie conversazioni con i clienti.

Outbound marketing – Il nostro consiglio

In un’epoca come la nostra, con i consumatori che sono bombardati da informazioni, promozioni pubblicitarie e offerte, utilizzare l’outbound marketing è importante, ma va fatto con estrema cautela. E soprattutto è necessaria una strategia strutturata e non aggressiva. Adesso che abbiamo capito il significato dell'outbound marketing, vediamo le fasi di utilizzo di questa strategia:

  1. Per prima cosa è importante conquistare l’attenzione del cliente con l’inbound marketing: bisogna creare contenuti di valore, informare il potenziale cliente e soddisfare le sue esigenze.
  2. Dopo aver conquistato la sua attenzione, non bisogna perdere i contatti con i clienti: creare un database profilato di leads è importante per l’outbound marketing.
  3. Nell’ultima fase, quella dell’outbound marketing, bisogna muoversi con cautela, continuando a nutrire l’interesse dei potenziali clienti. Non bisogna farlo solo comunicando offerte e promozioni, ma anche con informazioni che soddisfino la curiosità degli stessi clienti.
  4. Infine è importante prestare attenzione alla quantità e alla qualità delle comunicazioni rivolte ai leads. Non bisogna “bombardare” i clienti! Una corretta strategia di outbound marketing non deve essere invadente ed aggressiva: meglio comunicare poco ma bene!

In conclusione, l’outbound marketing può essere ancora utilizzato dalle aziende ed è un’occasione importante per le stesse di creazione di touch-point (punti di contatto) tra azienda e cliente, per conquistare la fiducia degli interlocutori.

La nostra agenzia è specializzata in inbound ed outbound marketing. Se hai bisogno di trovare nuovi clienti e non perderli, rivolgiti a noi per un preventivo gratuito.

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